PROGETTI-ASSISTENZA

Io respiro: la ricerca per le infezioni respiratorie

Il progetto “Io respiro” ha come obiettivo quello di sostenere la ricerca sulle infezioni respiratorie in età pediatrica per problemi congeniti: la discinesia ciliare primaria ed acquisiti: la bronchite batterica protratta. Per fare questo sono essenziali due metodiche diagnostiche: una a carico delle alte e una a carico delle basse vie aeree (il brushing nasale e il lavaggio bronco alveolare)*, essenziali per preservare la funzionalità polmonare e per prevenire/ridurre le complicazioni nel tempo.

Decidere di dare il proprio contributo a questo progetto significa sostenere le linee di assistenza clinica e di ricerca svolte dalla UOC di Pediatria ad indirizzo Pneumologico e Allergologico dell’Istituto Giannina Gaslini per migliorare ulteriormente diagnosi, terapie, epidemiologia, prevenzione delle complicanze delle infezioni respiratorie cronico-ricorrenti per patologie sia congenite che acquisite.

Per sostenere il progetto Io Respiro potrete effettuare una donazione all’Associazione Gaslini Onlus specificando nella causale “Donazione per progetto Io respiro” tramite le seguenti modalità:

  • BONIFICO BANCARIO
    IBAN: IT05V0617501583000000611780
  • BONIFICO BANCARIO
    n. 100 851 4612
  • CORNER GASLINI ONLUS
    Pad. 20 – Ospedale Gaslini
    010 56362852

* IL BRUSHING NASALE per lo studio della motilità cigliare:

Le infezioni ricorrenti e/o cronicizzanti delle vie aeree, tra le patologie più comuni in età pediatrica, possono essere dovuti alla presenza di una malattia congenita come la discinesia ciliare primaria (PCD), in cui l’alterata funzionalità delle ciglia rende inefficace la clearance muco-ciliare, con ristagno di muco e conseguenti frequenti infezioni delle alte: rinosinusite e otite media e basse vie aeree: bronchite cronicizzante e bronchiettasie. La PCD è una malattia “rara” (prevalenza in Italia pari a 1: 15.000 abitanti), causata da tutte le malattie genetiche che interferiscono con la normale struttura e funzione dell’apparato ciliare. Pur essendo una malattia rara, all’inizio della storia clinica la DCP apparentemente causa le stesse infezioni respiratorie ricorrenti che sono molto frequenti in età pre-scolare anche nei bambini senza tale malattia genetica. Ne consegue che il brushing nasale è eseguito routinariamente nella pratica clinica come metodica di screening per escludere o confermare il sospetto clinico di possibile DCP.

La diagnosi precoce con l’inizio dell’opportuna terapia è essenziale per preservare la funzionalità polmonare e per prevenire/ridurre le complicazioni nel tempo, quali la bronchite batterica protratta e le bronchiectasie. L’esecuzione del brushing nasale, procedura minimamente invasiva che consiste nella “spazzolatura” di una coana nasale, rende possibile valutare a fresco la frequenza e il tipo di battito ciliare usando un video-microscopio “high speed”, già in dotazione presso la Sala di Citometria della nostra UOC. Il battito cigliare viene registrato e poi rivalutarlo in “slow motion” per definirne le caratteristiche di normalità o di patologia.

*IL BRONCOLAVAGGIO ALVEOLARE per lo studio dello stato di infiammazione del polmone profondo:

I bambini con storia di infezioni cronico/ricorrenti broncopolmonari, patologia tra le più frequenti in età pediatrica, rappresentano una parte importante dei nostri pazienti, che si ricoverano per essere sottoposti a broncoscopia, durante la quale si esegue il lavaggio bronco alveolare (BAL) (nel 2016 al Gaslini sono estate esguite 240 endoscopie, con esecuzione di 143 BAL, quest’anno fino ad ora 226 endoscopia, eseguiti 110 BAL). Instillando attraverso il broncoscopio un’aliquota di soluzione fisiologica nel polmone profondo e poi riaspirandola, questa porta con sé un campione delle cellule e degli eventuali batteri presenti nel polmone profondo. Il liquido del BAL viene quindi impiegato sia per la conta differenziale della popolazione cellulare che per lo studio colturale dei germi eventualmente presenti. L’esame citologico della componente cellulare del BAL, anche attraverso la colorazione dei lipidi presenti nei macrofagi alveolari (Lipid Index) può orientare tempestivamente il medico: se si è in presenza di una patologia infettiva o da reflusso gastroesofageo e, se si è nell’ambito delle infezioni, sul tipo di infezione (batterica o meno) presente, ancor prima dell’esame colturale, i cui dati non sono disponibili prima delle 48-72 ore dall’esecuzione della manovra.

 

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